LE mostre

2013

Se l'Arte non c’è

si crea

di Alberto Baumann e Giovanni Cumbat


Galleria Espositiva di Palazzo Pretorio

gubbio

Solo l’arte può salvare il mondo e non soltanto per rieducare l’uomo, ma anche per la riqualificazione di alcuni materiali di scarto. Su tela o su legno, con stracci, metalli od altri espedienti artistici, Cumbat e Baumann creano, modellano, uniscono, fondono e tanto altro nel loro estro naturale e allo stesso tempo sapiente. La materia diventa un gioco attraverso i colori e le forme che rappresentano quasi per incanto, le loro emozioni. Il Baumann è un artista poliedrico, la cui opera pittorica si ispira al primo astrattismo, benché nelle sue composizioni siano riconoscibili, in grado o misura diversi, elementi figurativi che danno al suo discorso una personalissima piega filosofica di origine letteraria. L’arte di Cumbat resta al di fuori da ogni omologazione: esplode in lui la convinzione di poter realizzare tutto ciò che la fantasia gli detta, con l’uso di materiali e generi di espressione anche appena inventati.

2012

Fantasia

in cerca d'autore 2


Galleria L’Agostiniana

Roma

Ogni pensiero è cosa nuova e va esplorato attraverso i meandri spesso inutilizzati della materia, prendendo forma e arricchendosi di poesia.
Così volano gli uccelli, irraggiano le lune, si perdono nella fantasia le opere astratte. Rinascono i legni, splendono i bronzi, si sciolgono in impeti emozionali le figure di Giovanni.
Essenziale comprendere il parallelismo tra la vita privata di Cumbat e l’esposizione metaforicamente trasmessa artisticamente: dalle forti radici Friulane dalle quali si percepisce la volontà di protrarre la propria cultura per accumularla a quelle dei vicini. Prima per il lavoro del padre, poi per il suo, Giovanni conosce ulteriori culture e pensieri, dall’ex URSS all’Africa, assorbendone i colori, le emozioni, le forti impressioni “diverse” da quelle nostrane.

 

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