Solo l’arte può salvare il mondo e non soltanto per rieducare l’uomo, ma anche per la
riqualificazione di alcuni materiali di scarto.
Su tela o su legno, con stracci, metalli od altri espedienti artistici, Cumbat e Baumann creano,
modellano, uniscono, fondono e tanto altro nel loro estro naturale e allo stesso tempo sapiente.
La materia diventa un gioco attraverso i colori e le forme che rappresentano quasi per incanto,
le loro emozioni.
Il Baumann è un artista poliedrico, la cui opera pittorica si ispira al primo astrattismo, benché
nelle sue composizioni siano riconoscibili, in grado o misura diversi, elementi figurativi che
danno al suo discorso una personalissima piega filosofica di origine letteraria.
L’arte di Cumbat resta al di fuori da ogni omologazione: esplode in lui la convinzione di poter
realizzare tutto ciò che la fantasia gli detta, con l’uso di materiali e generi di espressione anche
appena inventati.